L’osteoporosi è una riduzione della massa ossea dello scheletro, che diventa più fragile e vulnerabile, con alto rischio di infortunio (frattura)
Ne soffrono più gli anziani dei giovani e più le donne degli uomini.
I maggiori fattori di rischio per l’osteoporosi sono la terza età, Sesso femminile, Fattori genetici, Menopausa, Malnutrizione, Sottopeso.
Non esistono cure per l’osteoporosi ed è fondamentale agire in maniera preventiva come segue:
- Soprattutto in fase di accrescimento e in terza età, ma anche nella fase adulta: mantenere un buon livello di attività fisica, assicurare le giuste ore di esposizione solare nei mesi caldi, garantire l’apporto nutrizionale di vitamina D, calcio, magnesio fosforo, zinco, ecc
- Curare farmacologicamente eventuali squilibri ormonali
- Eliminare alcolismo e tabagismo
- Se possibile, rivedere le terapie farmacologiche potenzialmente responsabili.
In che modo contribuisce a prevenire l’osteoporosi?
L’educazione motoria deve rientrare a pieno titolo all’interno di specifici e mirati protocolli preventivi per l’osteoporosi. Innumerevoli ed autorevoli studi hanno dato risultati positivi, dimostrati a livello densitometrico, psicofisico, sociale ed economico, che inducono a ritenere l’attività motoria come un utile strumento per migliorare le condizioni generali di salute specifiche nei soggetti che la praticano. Si stima che le attività motorie auspicabili in grado di promuovere la fitness generale, oltre a prevenire la perdita di massa ossea (rarefazione), possano anche consentire di recuperarla in misura di circa l’1% annuo.
Occorre tuttavia considerare che l’attività motoria non si vuol sostituire in alcun modo agli specifici interventi per il trattamento dell’osteoporosi, mostrandosi utile proprio come strumento integrativo da abbinare soprattutto alla terapia farmacologica, affinché si abbia uno stimolo allenante ottimale, che induca quindi un adattamento stabile nel soggetto in questione.
La terapia farmacologica, in continua evoluzione, è insostituibile nel trattamento delle forme conclamate, mentre l’attività fisica è determinante nella prevenzione e sta solo recentemente assumendo sempre più importanza anche nella terapia. Infatti la sollecitazione meccanica dell’osso protegge dall’insorgenza di osteoporosi e permette di recuperare una piccola percentuale di massa ossea.
La prevenzione deve iniziare nell’età dello sviluppo e giovanile, quando contribuisce peraltro al raggiungimento del picco fisiologico – anche grazie all’esposizione solare – per intensificarsi e mai interrompersi fino all’età critica. L’esercizio fisico offre ben tre vantaggi che nessun’altra terapia per la massa ossea permette:
- Prevenzione a lungo termine, creando una struttura ossea satura ed efficiente in età di sviluppo
- Prevenzione nel breve termine, rispetto all’incidenza di fratture
- Efficacia nel conservare la salute fisica, che va ben al di là del solo problema osteoporosi.
Nota: non dimentichiamo che il fitness permette anche di migliorare la propriocezione e l’equilibrio. Alcune tipologie permettono di svolgere attività motoria in totale sicurezza dalle cadute accidentali.
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